Tuscanista. Un blog di terroir che raccoglie momenti e memorie presenti e passate, nella spirito della terra e della tavola di Toscana in particolare di Maremma.
mercoledì 2 marzo 2022
IL BIONDELLO
ORANGE WINE PRIMA DEL MORELLINO...A SCANSANO.
Tratto da "Cenni storici sulla viticultura scansanese"deel Dott. Mario Gallori.
"...con buona pace di chi crede che sia stato il Morellino a creare la fama del vino di Scansano , bisogna ricordareche, in passato, era proprio il vino bianco vinificato in rosso ad essere il più apprezzato. I vini bianchi erano più prodotti dei vini rossi, però si trattava di vini bianchi vinificati in rosso, cioè con la macerazione prolungata con vinacce e raspi. Il vino che ne derivava era di un un bel
colore giallo ambrato carico, con riflessi dorati, che lo facevano chiamare già allora “Vino d’oro”.
Durante il periodo dell’Estatatura (da maggio a novembre), anche per il clima, andava più il vino
bianco. Le uve componenti erano per il 60-70% il Procanico (un Trebbiano locale) caratterizzato, a
maturazione completa, dalla colorazione rosata degli acini; per il 20% l’Ansonica, forse portata
qua dalla Sicilia dove si chiama Inzolia; e quindi dalla Malvasia per il resto. Va detto però che nelle
vigne a bianco era presente anche qualche vite di Bianconcello, vitizio di cui non conosco
l’origine né so ricondurre ad altri di altre regioni, e poi anche Moscatello che in genere veniva
tenuto a parte e vinificato per produrre il vino omonimo.
Il vino bianco “in rosso” risultava, per le caratteristiche della lavorazione, di colore dorato o
ambrato, e possedeva un sapore e un corpo sconosciuto ai vini di oggi, esangui e pallidi, che ci si
accorge di avere bevuto solo per il bruciore di stomaco che i più lasciano.
L’accostamento ideale per questo vino sono i piatti in umido e, soprattutto, la ; però è vino da tutto pasto, ad esclusione del pesce. Tuttavia si accosta anche a piatti di
pesce in umido e molto piccanti.
Le gradazioni di questo vino possono essere anche elevate: si passa da 12,5° a 15° ed anche più.
Oltre ai vini tipici vinificati in rosso si producevano limitate quantità di altri vini.
“Vino Vergine”
Questo vino veniva vinificato in bianco, cioè senza bucce e raspi. Ne era prodotto poco perché
non incontrava i gusti locali ma serviva per le donne e per la Messa perché macchiava meno il lino
e la biancheria religiosa in caso di versamento non voluto. Gradazioni da 12° a 14°".
Il nome Biondello deriva da un personaggio di una novella del Boccaccio. Procanico, malvasia e ansonica, vinificate alla maniera del rosso, macerate per circa 15 giorni, invecchiato in botte di castagno per un anno e otto mesi infine imbottigliato.
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