mercoledì 2 marzo 2022

Gianni Berengo Gardin Toscana, 1958, 1965, 1989

BOLGHERI SUPERIORE TRA SASSICAIA, ORNELLAIA e GUALDO AL TASSO.

IL BIONDELLO

ORANGE WINE PRIMA DEL MORELLINO...A SCANSANO. Tratto da "Cenni storici sulla viticultura scansanese"deel Dott. Mario Gallori. "...con buona pace di chi crede che sia stato il Morellino a creare la fama del vino di Scansano , bisogna ricordareche, in passato, era proprio il vino bianco vinificato in rosso ad essere il più apprezzato. I vini bianchi erano più prodotti dei vini rossi, però si trattava di vini bianchi vinificati in rosso, cioè con la macerazione prolungata con vinacce e raspi. Il vino che ne derivava era di un un bel colore giallo ambrato carico, con riflessi dorati, che lo facevano chiamare già allora “Vino d’oro”. Durante il periodo dell’Estatatura (da maggio a novembre), anche per il clima, andava più il vino bianco. Le uve componenti erano per il 60-70% il Procanico (un Trebbiano locale) caratterizzato, a maturazione completa, dalla colorazione rosata degli acini; per il 20% l’Ansonica, forse portata qua dalla Sicilia dove si chiama Inzolia; e quindi dalla Malvasia per il resto. Va detto però che nelle vigne a bianco era presente anche qualche vite di Bianconcello, vitizio di cui non conosco l’origine né so ricondurre ad altri di altre regioni, e poi anche Moscatello che in genere veniva tenuto a parte e vinificato per produrre il vino omonimo. Il vino bianco “in rosso” risultava, per le caratteristiche della lavorazione, di colore dorato o ambrato, e possedeva un sapore e un corpo sconosciuto ai vini di oggi, esangui e pallidi, che ci si accorge di avere bevuto solo per il bruciore di stomaco che i più lasciano. L’accostamento ideale per questo vino sono i piatti in umido e, soprattutto, la ; però è vino da tutto pasto, ad esclusione del pesce. Tuttavia si accosta anche a piatti di pesce in umido e molto piccanti. Le gradazioni di questo vino possono essere anche elevate: si passa da 12,5° a 15° ed anche più. Oltre ai vini tipici vinificati in rosso si producevano limitate quantità di altri vini. “Vino Vergine” Questo vino veniva vinificato in bianco, cioè senza bucce e raspi. Ne era prodotto poco perché non incontrava i gusti locali ma serviva per le donne e per la Messa perché macchiava meno il lino e la biancheria religiosa in caso di versamento non voluto. Gradazioni da 12° a 14°". Il nome Biondello deriva da un personaggio di una novella del Boccaccio. Procanico, malvasia e ansonica, vinificate alla maniera del rosso, macerate per circa 15 giorni, invecchiato in botte di castagno per un anno e otto mesi infine imbottigliato.

BAR DELL'ORSO, MONTERIGGIONI, SIENA.

« però che, come in su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che 'l pozzo circonda torregiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tona» Dante Alighieri, Inferno canto XXXI. Da queste parti, nel basso Medioevo, Guelfi e Ghibillini l'hanno fatte nere. Istituzione a Monteriggioni il Bar dell'Orso è un must e un cult, trattoria e merende come non mai. Oltre al menu che elenca, taglieri di salumi e formaggi, paste fresche porose tirate a mano e pici ai condimenti nobili toscani che comprendono ragu tirati, lepre e cinghiale, secondo portate come fiorentina, cacciagioni e stufati incontrerete piatti del giorno evocativi e succulenti. Questa volta fuori menu c'era "La padellata Senese" chiamata anche "Tegamata di maiale senese tradizionale", si tratta di carne di maiale grassa e magra e animelle, il tutto cotto a lungo nel coccio insaporito con aglio, peperoncino, una punta di conserva di pomodoro, pochi pomodorini, un bicchieri di vino rosso e semi di finocchio. In gebere si accompagna con rapi ripassati o polenta. Adoro l'accostamento maiale e finocchio. Come vino si può andare con la geografia delle vicinanze vale a dire un buon Chianti corposo, un Morellino di Scansano strutturato oppure un Rosso di Montalcino deciso.
Ingredienti