Tuscanista. Un blog di terroir che raccoglie momenti e memorie presenti e passate, nella spirito della terra e della tavola di Toscana in particolare di Maremma.
lunedì 21 febbraio 2022
Gallina ovaiola Valdarno nera.
La gallina ovaiola Valdarno nera (così come la Livornese bianca) è molto rinomata tra le galline ovaiole per le sue grandi capacità di deposizione; peraltro inizia a deporre molto precocemente (dal quinto mese di vita, uova dal guscio bianco). E’ anche tenuta in alta considerazione per la sua bellezza ed infatti rientra tra le razze avicole più premiate per l’aspetto elegante e il suo carattere esuberante.
La Valdarno nera può ricordare la Livorno nera, ma pur a fronte di questa apparente somiglianza, ha ben determinate caratteristiche che la rendono unica nel panorama avicolo.
La Valdarno nera (da non scambiare con la Valdarnese bianca) ha infatti di colore quasi nero sia gli occhi, sia il becco, che i tarsi (color ardesia) e soprattutto ha la pelle bianca. Nulla ha da invidiare alla francese Bresse, che i francesi hanno però valorizzato con la denominazione di origine protetta (DOP) e addirittura, secondo alcune teorie, quando la Bresse andò vicino all’estinzione, fu proprio la Valdarno nera ad essere esportata oltralpe per contribuire alla sua rinascita.Cit. Tutto sulle galline.
Gallina Mugellese.
Galletto e gallina mugellese razza nana riscoperta... nota per le sue caratteristiche di chiassosità, vivacità e frugalità (da qui il detto locale "la gallina mugellese ha cent'anni e mostra un mese"), ma anche per la sua predisposizione alla cova, dato che gli esemplari di questa specie sanno prendersi cura anche delle uova di altri volatili come anatre, oche o, ancora, galline ovaiole e fagiani. Info Il verde mondo.
Olivo a base policonico.
È una forma di allevamento dell’ulivo studiata negli anni ’30, da Roventini in Toscana e da Todini in Umbria. Tra le tante, è quella che più si presta alle esigenze naturali dell’albero d’ulivo in termini di luce e aria, assecondando il portamento (assurgente, espanso, pendulo o semi-pendulo) e la vigoria della cultivar (bassa, media, elevata). Allo stesso tempo, viene incontro alle esigenze dell’olivicoltore, ovvero produrre in grande quantità ed elevata qualità, ridurre i costi di produzione e agevolare le operazioni di raccolta delle olive e la potatura da terra.
SUINO NERO RAZZA MACCHIAIOLA MAREMMANA
Fine febbraio 2022, grande scoperta a Montemurlo con l'allevamentoil Poggiolino. Bravi... Bravi.....
Grande qualità, grande professionalità, grande artigianalità, grande accoglienza.
Cit. da cibietradizionali:
La Macchiaiola Maremmana è fra le razze più antiche d’Italia. Era considerata estinta finché, pochi anni fa, sono stati scoperti alcuni esemplari sul Monte Amiata, in Toscana.
Attualmente, grazie al progetto europeo "Vagal", in collaborazione con la Provincia di Grosseto e l’Università degli Studi di Firenze, è in corso il recupero della razza che coinvolge due aziende toscane.
Una di queste aziende, Il Poggiolino Montemurlo, ha recuperato anche la lavorazione delle carni della Macchiaiola Maremmana con una produzione di salumi molto limitata, ma unica e di altissima qualità, tanto da rientrare tra le eccellenze dell’enogastronomia italiana aggiudicandosi nel 2017 la menzione speciale del Tuscany food awards nella categoria “salumi” e nel 2018 il primato nella stessa categoria.
BREVE STORIA DELLA MACCHIAIOLA MAREMMANA
La Macchiaiola Maremmana è tra le razze più rustiche e primitive d'Italia. In origine era allevata solo in alcune zone della Toscana meridionale. Agli inizi del ‘900 cominciò a diffondersi anche in altre zone della Toscana, del Lazio (conosciuta come Romana), e dell’Umbria (conosciuta come Perugina o da Macchia). A causa però della scarsa resa produttiva si cominciò ad abbandonare l’allevamento del Suino Nero, fino a ritenere estinta la razza.
Nel 2005 furono individuati alle pendici del Monte Amiata alcuni suini riconducibili alla Macchiaiola, ed è iniziato un lavoro di recupero che ha dato vita all’Associazione Allevatori per la Promozione e la Tutela del Suino Nero Macchiaiola Maremmana del Bio-Territorio Toscano, costituita da due sole aziende entrambe toscane: Il Poggiolino Montemurlo e Il Felcetone di Seggiano.
Oggi il Suino Nero è una razza iscritta nel Repertorio regionale toscano delle risorse genetiche animali.
CARATTERISTICHE
Il Suino Nero è una razza che necessita di essere allevata in stato semibrado. Il nome Macchiaiola deriva infatti dal suo habitat naturale che è la macchia mediterranea: boschi, radure e pascoli naturali. L’alimentazione allo stato brado era costituita principalmente da erba, castagne e ghiande.
Come aspetto la Macchiaiola è un suino piuttosto piccolo, con un mantello di folte e grosse setole nere, muso lungo e sottile e orecchie corte, solitamente abbassate.
La resa produttiva dell’animale è minima, se paragonata alle altre razze di suini, ed è uno dei principali motivi per cui ne fu abbandonato l’allevamento.
RISULTATI DELLE ANALISI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE SULLA PRODUZIONE
• Carne più morbida tra tutte quelle analizzate
• Grande capacità di trattenere i liquidi = carne succulenta
• Indici di salubrità migliori rispetto alle altre razze
• Equilibrata presenza di macro-elementi e presenza di oligo-elementi quali ferro, zinco e selenio
• Netta prevalenza della parte magra sulla parte grassa
• Grasso con prevalenza di acidi grassi insaturi rispetto a quelli saturi
• Elevata quantità di acidi grassi monoinsaturi ed in particolare di acido oleico
• Alta concentrazione di Omega3 e Omega6
martedì 15 febbraio 2022
sabato 12 febbraio 2022
giovedì 3 febbraio 2022
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